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David

davidHo imbracciato il basso per la prima volta alla veneranda età di 16 anni, sapete, quell’età dove si cerca di scimmiottare le rockstars per guadagnare punti col gentil sesso… beh, il basso in questo campo non mi ha aiutato, forse per via del precedente punto.
Dopo un primo periodo di indecisione (lo vendo, lo brucio, non ne sono capace!) mi sono trasformato in una rockstar (in camera mia, la sera quando non mi vedeva nessuno!). A poco a poco le prime note, mi sentivo pronto per il palco… fu così che nacquero, assieme ad altri 3 giovini in uno scantinato in periferia, gli “Assenzio”, nota (sola a noi 4) metal-band bolzanina. Inconsci della nostra incapacità ci dedichiamo alla composizione di brani propri, con risultati stupefacenti (il gruppo si sciolse 2 anni dopo la fondazione per scarsità di seguito). Ci trovammo quindi io ed il batterista ad allietare i vicini con estenuanti sessioni di prove (prove decibel… fa più rumore un amplificatore da 600 W o un batterista incazzato?!)
Fu così che arrivò il periodo dell’università e da qui i primi concerti (e gruppi) seri. Vennero fondati gli Abersiba, nota band del Trentino che imperversò per 3 anni circa proponendo cover a 360 gradi. L’esperienza durò qualche anno… nel mentre venni contattato da un altro gruppo in cerca di rimpiazzo, tali “Fronte del Blasco”. L’esordio fu: “ok va bene, per qualche mese vengo a suonare con voi ma Vasco non mi piace, quindi continuate a cercare iun altro bassista”. Morale della favola: abbiamo suonato assieme fino a quando mi sono trasferito, per lavoro, 5 anni dopo! Nel frattempo la vita con gli Abersiba si fece difficile, la sala prove era diventata una sala giochi: bar con frigorifero, televisore 42”, playstation, un divano letto… potete immaginare! Fu così che finì tutto in cenere ( quella dell’impianto bruciato ad uno degli ultimi concerti).
La vita continuò con il gruppo superstite, i Fronte del Blasco, a cui a breve si aggiunse una nuova esperienza, gli ‘Arresti Domiciliari’, altra cover band, questa volta “solo” a 180 gradi: solo sano rock e blues.
Molte soddisfazioni, in breve entrambi i gruppi raggiungono vette insperate di popolarità quando…mi laureo, trovo lavoro e mi trasferisco a Torino! La magica città mi rapisce a tal punto che per più di un anno ricomincio a suonare solo nella cameretta, finchè non decido di frequentare nuovamente quegli squallidi postacci conosciuti volgarmente come “sala prove”….fu così che conobbi Alessandro…il resto se state leggendo, lo sapete!

 

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